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Escursionismo – Infinite possibilità di camminate, a valle e in quota

Tantissimi sentieri panoramici e camminate tranquille, percorsi trekking e arrampicate avventurose, su ferrate e serpentine, ma anche tanti tracciati forestali, fra prati e boschi.

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Golf – Sul green, sotto il sole

Il golf più bello sul versante meridionale delle Alpi: i campi da golf dell’Alto Adige sono assai apprezzati da professionisti e dilettanti. Una grande varietà di paesaggi, dai tratti alpini e mediterranei, in sintonia con la natura circostante. Il clima particolarmente mite della regione permette inoltre di giocare al meglio da marzo fino a metà dicembre.
Campo da golf nelle vicinanze: Monte San Pietro (18 buche)

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Biking – Fra prati e boschi, in stile cross-country

Le strade a uso agricolo e forestale e i sentieri di accesso agli alpeggi attirano in ogni stagione gli appassionati locali di ciclismo e mountain bike. L’offerta è quanto mai ampia e varia, proprio come l’Alto Adige.

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Falesia di Trodena

“Arrampicare tutto l’anno”

Caratteristiche:

Altezza tracciati: fino a 25 metri
Esposizione parete: sud
Pendenza: adiacente e verticale. Roccia calcarea.
Difficoltà: 60 vie, dal 3 al 7a, principalmente di grado 5a, 6a e 6b.

Settore inferiore
Dal parcheggio (Hotel – Ristorante – Pizzeria Zur Mühle), la falesia è raggiungibile in circa 10 minuti di cammino (segnaletica).

Settore superiore
Parcheggiare al secondo tornante della strada per Trodena e imboccare il sentiero n. 12 per la falesia.

 

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L’Alto Adige, e soprattutto la Bassa Atesina, sono noti per essere ricchi di laghi e di piscine all’aperto. Nella valle, a Ora e a Egna, ci sono due bellissime piscine comunali con grandi vasche, scivoli acquatici e tutto quello che serve per divertirsi. Il Lago di Caldaro è un lago da sogno per fare il bagno. Per chi ha troppo caldo può rinfrescarsi nei laghetti di montagna come il Lago di Favogna, sopra a Cortaccia oppure al Lago „Göller“ ad Aldino.

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Incantevoli paesaggi dorati

I suggestivi colori autunnali invitano a immergersi nella natura, con piacevoli camminate alla scoperta del fascino incantevole della Bassa Atesina. Ottimi sentieri preparati conducono ai tanti rifugi in quota, passando ad esempio per il Parco Geologico del Bletterbach, il canyon dell’Alto Adige, proclamato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

E, dopo una bella camminata, niente di meglio di una gustosa merenda sudtirolese, fra speck, pane e formaggi, o una capatina a una delle tante frasche della zona.

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La tradizione del Törggelen

Il Törggelen è un’antica tradizione sudtirolese. L’autunno sembra fatto apposta per ritrovarsi con gli amici e trascorrere qualche ora in compagnia, fra castagne e vino nuovo.

Soprattutto lungo la strada del vino era tipico fermarsi, dopo la torchiatura, a mangiare qualcosa in compagnia. Era il momento che vedeva riuniti tutti insieme i braccianti della zona e anche gli aiutanti che venivano da più lontano. Era il momento di festeggiare la fine delle fatiche, di gustare assieme qualcosa di saporito, innaffiato dal vino nuovo e dal “Suser”, come veniva chiamato il vino novello prima della fermentazione.

I tipici protagonisti di un appuntamento di Törggele sono il Siasser (il mosto d’uva nei primi giorni di fermentazione) e il Nuier (il vino nuovo), da gustare con le caldarroste (Keschtn) e le frittelle dolci (Krapfen).

Il piatto principale era allora principalmente un tagliere di speck e affumelli (di produzione propria) servito con pane di segale ed eventualmente accompagnato da altri piatti poveri della tradizione contadina.

Oggi le portate sono più abbondanti e comprendono carne lessa e affumicata, crauti, insaccati e affettati della casa, salami e sanguinacci, serviti con i canederli. E ancora, castagne e krapfen, accompagnati dall’immancabile “Siasser” (mosto dolce).

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Mototurismo

Punto di partenza ideale per splendide gite in moto alla scoperta dell’Alto Adige e delle regioni vicine

Tre esempi di bellissimi giri in moto

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Settimane bianche

Le vacanze invernali trascorse da noi garantiscono svago e divertimento per tutta la famiglia. Con le ciaspole ai piedi fra paesaggi incantati, con passeggiate lunghissime nel Parco Naturale Monte Corno o discese sulle piste imbiancate delle Dolomiti.

In moto sul Passo Giovo
Fra tutti gli itinerari in moto proposti per l’Alto Adige, il Giro del Passo Giovo è il tracciato mototuristico per eccellenza. Una combinazione ben riuscita di scenari mozzafiato, soste panoramiche e tornanti ben disegnati.
Il tracciato, molto vario, si snoda su circa 200 km e collega la Val Passiria con la Valle Isarco costituendo il collegamento più breve fra le città di Vipiteno e Merano. L’itinerario che proponiamo inizia proprio vicino alla famosa località termale. Da Merano si imbocca quindi la Val Passiria in direzione di San Leonardo. Alla fine della valle inizia un tracciato di curve e tornanti di 31 km fino al Passo Giovo. Le vedute verso nord incantano con le impressionanti vette delle Alpi Venoste di Levante mentre a sud lo sguardo è ammaliato dalle cime delle Alpi Sarentine che si stagliano contro l’azzurro del cielo.

Arrivati a quota 2.099 m sul Passo Giovo, lo splendido panorama merita senz’altro una sosta. Dominato dalle vette del Monte Giovo (2.483 m) e del Monte Saxner (2.359 m), l’itinerario prosegue quindi, con le immancabili curve, fino a Vipiteno. Anche questa incantevole cittadina medioevale merita senz’altro una visita, con una passeggiata fra i romantici vicoli e gli antichi palazzi del centro storico.

Da Vipiteno si prosegue quindi per il punto più alto del tour: il Passo di Pennes, a quota 2.211 m s.l.m. (attenzione: il valico è percorribile solo da maggio a novembre). Tra boschi ombrosi e distese di prati, l’itinerario attraversa quindi la Val Sarentino fino a Bolzano, il capoluogo. Tempo permettendo, anche qui nulla dovrebbe trattenervi da una visita al grazioso centro della città.

Avvertenza: d’estate, sul Passo Giovo, spira un bel venticello ma in primavera e in autunno diventa gelido. Nei mesi invernali il passo è solitamente chiuso. Se le condizioni neve lo permettono, tuttavia, il valico può essere aperto al traffico anche nella stagione più fredda, ma solo nelle ore diurne.

Un panorama dolomitico unico e affascinante intorno al massiccio del Sella
Con un tracciato di circa 200 km.

Il punto di partenza è Nova Levante. Da qui si raggiunge il Passo Carezza e le località di Vigo di Fassa e Canazei. Il tour prosegue quindi in direzione del Passo Sella e già la prima tappa riserverà un’ incantevole veduta panoramica sulle vette dolomitiche.

Direttamente sotto le pareti di roccia dell’imponente Sella, l’itinerario prosegue sulle tante curve che conducono al passo in quota. Giunti in cima, proseguiremo sulla strada e al primo incrocio svolteremo a destra per il Passo Gardena. Anche da qui una strada piena di curve ci porterà in cima al passo, per poi scendere fino a Corvara con un tracciato capace di lasciare a bocca aperta. Da Corvara proseguiremo per il Passo Campolongo e, quindi, scenderemo fino ad Arabba. La località ci prospetterà un magnifico panorama sul Col di Lana, teatro di sanguinosi combattimenti ai tempi della prima guerra mondiale.
Lungo la valle, il tour ci condurrà dunque fino alla località di Andraz da dove si dirama una strada che porta sul Passo Falzarego. Dopo una sosta con panorama mozzafiato sulle Dolomiti, l’itinerario ci porterà alla volta del Passo di Valparola e, da qui, raggiungeremo San Cassiano e La Villa in Alta Badia. Infine avanzeremo fino a Corvara per tornare quindi al Passo Campolongo e ad Arabba.

A questo punto sarà possibile scegliere fra due varianti per il rientro: tornare al Passo Gardena e al massiccio del Sella fino al punto di partenza oppure dal Passo Campolongo dirigersi direttamente verso il Passo Pordoi in direzione della Val di Fassa e, quindi, di Trodena.

Itinerario motociclistico sul Lago di Garda
Lago, montagne e clima mite.

Il Lago di Garda è il maggior specchio d’acqua d’Italia, incorniciato a nord dalle montagne, come il Monte Baldo, e aperto a sud sulla pianura padana. Il lago è facilmente raggiungibile dalla Milano-Venezia (A4) o dall’autostrada del Brennero (A22); sulle sue sponde si snoda la Gardesana, sulla quale è possibile toccare la maggior parte delle località affacciate sul lago. A sud-ovest le sue rive sono raggiungibili dalle statali SS 572 (da Salò a Desenzano del Garda) e SS 11 (da Desenzano a Peschiera).